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Beneficiava di contratti pubblici per garantire sicurezza con finti vigilantes: un denunciato

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Il caso dell’ambigua associazione di volontariato che simulava un legame con le forze di polizia o le guardie giurate, riuscendo anche ad accreditarsi presso il V Municipio di Roma, è emerso durante l’inaugurazione del Tulipark

Abbigliamento da vigilantes, tesserini identificativi, cinturoni e una macchina che ricorda molto quella della guardia di finanza. A Roma è stata scoperta un’associazione di volontariato che avrebbe in qualche modo simulato un legame con le forze di polizia o le guardie giurate, riuscendo anche ad accreditarsi presso il V Municipio di Roma.

Per questo motivo il presidente dell’organizzazione è stato denunciato: “utilizzo di segni distintivi contraffatti” e “raccolta, detenzione e vendita di uniformi senza la licenza”, sono i reati contestati.

La vicenda è venuta alla luce venerdì scorso, durante l’inaugurazione del Tulipark.

Auricolare all’orecchio, cinturone ai fianchi e una fondina da cui si intravedeva una pistola. L’uomo fermato in via dei Gordiani aveva tutta l’aria di appartenere alle forze dell’ordine, o quanto meno a un servizio di sicurezza. Ma, a ben guardare, la scritta sulla pettorina indossata dall’uomo rimanda a un’associazione di volontariato: “Guardia Nazionale Ambientale”.

Gli uomini del Reparto prevenzione crimine della polizia e i colleghi della sezione Amministrativa e Sociale lo hanno individuato subito. Stavano presidiando il parco Villa De Sanctis, zona Sud-Est della Capitale, quando hanno notato quel signore e, soprattutto la pistola riposta in una fondina.

L’uomo è stato fermato, del resto sul posto era presente anche l’ambasciatore olandese.

L’arma è risultata essere una pistola contenente spray al peperoncino. Ma quello che gli agenti hanno scoperto grazie a un’indagine lampo è il mondo che si cela dietro questa associazione dai tratti ambigui: gli appartenenti si fanno chiamare “agente”, “agente scelto”, “funzionario capo”, “dirigente”. Indossano un vestiario e hanno tesserini simili a quelli delle forze dell’ordine. Reclutano appassionati del mondo militare e traggono profitto grazie ai soci che, pagando, acquisiscono diversi gradi.

Ricevono contratti con enti pubblici e privati per garantire la sicurezza dei luoghi, come Villa De Sanctis. Peccato però che queste funzioni non possono essere svolte da comuni associazioni.

Le indagini adesso vanno avanti. Occorre capire infatti come mai sulla macchina sequestrata risulti un pignoramento di 152 mila euro.

 

 

 

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